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Istituto di diritto della navigazione

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L’Istituto di diritto della navigazione, fondato nel 1927 col nome di Istituto di diritto aeronautico su impulso del Ministero degli affari esteri, è uno dei più antichi della facoltà di giurisprudenza della Sapienza. Il primo direttore dell’Istituto e docente incaricato di Diritto aeronautico fu Amedeo Giannini. A seguito dell’emanazione del codice della navigazione e dell'istituzione, con r.d. 5 settembre 1942 n. 1319, dell’insegnamento del Diritto della navigazione, presso la facoltà di giurisprudenza della Sapienza fu attribuita ad Antonio Scialoja la prima cattedra italiana di Diritto della navigazione e di conseguenza l’Istituto di diritto aeronautico assunse l’attuale denominazione sotto la direzione dello stesso Scialoja. Questi tenne l’insegnamento fino al 1950, anno del collocamento fuori ruolo, tranne un’interruzione legata agli eventi bellici, in occasione della quale l’insegnamento del Diritto della navigazione (e la direzione dell’Istituto) fu attribuito per incarico negli anni 1944 e 1945 al suo allievo Gabriele Pescatore, il quale riprese l'incarico d'insegnamento anche negli anni 1950-51 e 1951-52. Nel dicembre 1952 fu chiamato alla cattedra romana Francesco Maria Dominedò, che assunse anche la direzione dell’Istituto dal 1955, anno della collocazione a riposo di Scialoja. Alla morte di Dominedò nell'ottobre del 1964, gli succedette Antonio Lefebvre d’Ovidio, allievo di Scialoja. Sospeso Lefebvre dall'insegnamento nel 1976, Antonio Malintoppi assunse la supplenza dell’insegnamento della materia e Roberto Ago la direzione dell’Istituto. Per l’anno 1977-78 fu chiamato all'insegnamento Ludovico Matteo Bentivoglio, che tenne la direzione dell’Istituto per soli due anni e mezzo, fino alla sua prematura scomparsa nell’aprile 1980. Dopo la morte di Bentivoglio fino al termine dell’anno accademico, Angelo De Martini assunse le attività didattiche e Rosario Nicolò la direzione dell’Istituto. Dal 1° novembre 1980 fino al collocamento a riposo (31 ottobre 1999), per diciannove anni direttore dell’Istituto fu Gustavo Romanelli. Successivamente l’Istituto fu diretto, nel 1999-2000, da Diego Corapi e, dall’anno accademico 2000-01, da Leopoldo Tullio, che già dal collocamento fuori ruolo di Romanelli, nel 1996-97, aveva assunto l’insegnamento della materia, mutuandolo da quello da lui tenuto nella facoltà di economia della Sapienza. Nel 2004, con l’istituzione del Dipartimento di scienze giuridiche della facoltà di giurisprudenza della Sapienza, l’Istituto è diventato sezione autonoma del Dipartimento stesso. L’Istituto è un centro culturale di prim’ordine cui affluiscono studiosi da altre parti d'Italia e dall'estero. Sono organizzati seminari e convegni, anche a livello internazionale. Fra le iniziative scientifiche più rilevanti dell’Istituto vi sono l’attuale «Collana di diritto dei trasporti» e la rivista «Diritto dei trasporti».

Per informazioni più dettagliate, si può consultare il sito web dell'Istituto di Diritto della Navigazione della Sapienza.

Per un approfondimento sulla storia dell'Istituto di diritto della navigazione si veda: L. TULLIO, Documenti per la storia dell'Istituto di diritto della navigazione dell'Università La Sapienza di Roma, in Dir. trasp. 2002, 125.