Aiuti di Stato nel trasporto aereo: la Commissione europea apre una consultazione sui nuovi Orientamenti
L’11 maggio 2026 la Commissione europea ha annunciato l’apertura di una consultazione pubblica, che si concluderà l’11 giugno, sul progetto di revisione degli Orientamenti sugli aiuti di Stato per il trasporto aereo.
Gli Orientamenti sostituiscono i precedenti, adottati nel 2014, e si applicheranno agli aiuti di Stato oggetto di decisione dopo il 3 aprile 2027, anche se notificati alla Commissione prima di tale data. Individuano i criteri di compatibilità con la normativa europea degli aiuti di Stato erogati agli aeroporti, delle compensazioni previste per l’erogazione di servizi di interesse economico generale e degli aiuti a carattere sociale concessi ai singoli consumatori, previsti rispettivamente dagli articoli 107, paragrafo 3 lettera c), 106 paragrafo 2 e 107, paragrafo 2 lettera a) del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE)
La prima modifica significativa rispetto agli Orientamenti del 2014 riguarda la disciplina degli aiuti al funzionamento a favore degli aeroporti, articolata sulla base della loro dimensione.
Per gli aeroporti che superano la soglia di un milione di passeggeri annui gli aiuti al funzionamento non saranno più ammissibili. Al contrario, gli aiuti sono ammessi per gli aeroporti con un numero di passeggeri al di sotto di 500.000, in quanto incapaci di sostenere autonomamente i propri costi. Gli Orientamenti individuano poi una fascia intermedia, ovvero gli aeroporti con un volume di passeggeri annuo tra 500.000 e un milione, ai quali gli aiuti potranno ancora essere concessi fino al 3 aprile 2032.
Le soglie di riferimento sono state modificate anche per gli aiuti agli investimenti, che non saranno più ammissibili per aeroporti con oltre 3 milioni di passeggeri annui.
In merito alla compatibilità degli aiuti e al loro impatto sulla concorrenza, è stata anche estesa l’area geografica di riferimento per la valutazione, seppure con qualche temperamento.
Con i nuovi Orientamenti la Commissione ha inoltre scelto di eliminare gli aiuti per favorire l’avvio di nuove rotte. Secondo la sua valutazione, tali aiuti sono stati usati raramente e si sono rivelati poco efficaci: ad incentivare l’avvio di nuove rotte sono infatti stati perlopiù i diffusi accordi tra gestori aeroportuali e vettori aerei e altre pratiche commerciali.
Un’ultima modifica di rilievo è la previsione di un più incisivo sistema di valutazione ex post, dedicato ai regimi di aiuti che presentano un rischio particolarmente elevato di distorsione della concorrenza. A controbilanciare la portata di tale obbligo, con il fine di evitare oneri eccesivi per gli Stati Membri, vengono previste deroghe per regimi di durata inferiore o pari a tre anni e per regimi che succedono a schemi già valutati positivamente dalla Commissione in relazione alla medesima area geografica.
Nel complesso, la revisione degli orientamenti riflette un mutamento di approccio di carattere sistemico, caratterizzato da un inasprimento delle condizioni di accesso al sostegno pubblico e da uno spostamento del baricentro della disciplina dal sostegno allo sviluppo del traffico al controllo delle distorsioni della concorrenza. Gli operatori di mercato sono quindi chiamati ad operare in un quadro normativo più stringente, che riduce strutturalmente la dipendenza dal finanziamento statale.