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Pubblicazioni e Referaggio

 

Pubblicazioni — La Rivista è aperta alla pubblicazione di tutti i contributi scientifici rientranti nel proprio ambito tematico di interesse, previa valutazione della sussistenza dei requisiti di adeguatezza, originalità, pertinenza.

Istruzioni redazionali —  I contributi dovranno rigorosamente attenersi a queste istruzioni redazionali. Le eventuali proposte di pubblicazione andranno inviate direttamente al responsabile della rubrica.

Limiti quantitativi — Per esigenze editoriali, i contributi non possono eccedere i seguenti limiti, espressi in caratteri comprensivi del testo, delle note, del titolo, dell’abstract e degli spazi:

– 80.000 battute per i saggi e gli interventi;

– 17.000 battute per le note a sentenza;

– 10.000 battute per i contributi della rubrica «Fatti e misfatti»;

– 20.000 battute per i pareri;

– 15.000 battute per le cronache.

Il Consiglio di direzione si riserva la facoltà di consentire deroghe in relazione alla specificità, alla complessità e all’interesse del singolo contributo.

 

Esame preliminare — Lo scritto presentato alla Rivista per la pubblicazione è sottoposto all’esame preliminare di uno dei componenti del Consiglio di direzione, concernente:

— la connessione dell’argomento alla materia dei trasporti;

— la valutazione di originalità e di adeguatezza contenutistica;

— la corrispondenza del testo alle regole redazionali della Rivista;

— il rispetto dei limiti quantitativi.

In caso di esito positivo dell’esame preliminare, esso è ammesso al referaggio, al fine di asseverarne la dignità scientifica.

 

Referaggio — Lo scritto che aspira ad essere pubblicato nelle rubriche «Saggi» e «Interventi» è sottoposto alla valutazione di due revisori, professori ordinari o giuristi di chiara fama esperti nella materia oggetto del medesimo, italiani o stranieri. La revisione può essere affidata anche ai componenti del Comitato scientifico. Il Consiglio di direzione può assumere la responsabilità della pubblicazione in assenza di referaggio, nel caso di scritti provenienti da autori di sicuro prestigio o di fama internazionale, dandone atto nel contesto della pubblicazione. È adottato il sistema di referaggio cosiddetto doppio cieco (double blind peer review): lo scritto è inviato ai revisori in forma anonima e all’autore non sono rivelati i nomi degli stessi.

Lo scritto che aspira ad essere pubblicato nella rubrica «Giurisprudenza al vaglio» è sottoposto alla valutazione congiunta di un revisore avente la qualifica sopra indicata e di un componente del Consiglio di direzione. Al revisore di regola non è noto l’autore e questi non conosce il revisore (double blind peer review e, in casi limitati, single blind peer review).

Gli scritti destinati ad altre rubriche non sono sottoposti a referaggio.

 

I Revisori, alla pari dei componenti del Consiglio di direzione, sono vincolati a tenere segreto il loro operato.

 

Criteri — I criteri seguiti dai revisori sono i seguenti:

— la correttezza dell’impostazione metodologica;

— la chiarezza espositiva;

— il contributo di novità apportato allo stato di avanzamento degli studi sull’argomento; nelle note a sentenza, tale contributo è quello apportato rispetto alla motivazione della sentenza stessa, in senso critico o migliorativo.

Il referaggio risulta da apposita scheda, compilata e firmata da ciascun revisore.

 

Esito — L’esito del referaggio può portare alla:

— accettazione dello scritto per la pubblicazione;

— accettazione subordinata a modifiche migliorative, che sono sommariamente indicate dal revisore; lo scritto è restituito all’autore per le modifiche da apportare; l’adeguatezza delle modifiche è valutata da un componente del Consiglio di direzione;

— non accettazione dello scritto per la pubblicazione.

In caso di valutazione divergente dei due revisori, la decisione circa la pubblicazione è assunta da un componente del Consiglio di direzione.

 

Scarica la scheda di referaggio