Il motore di ricerca delle riviste Pacini Giuridica.
Visita il Portale
wave

Frecce Trenitalia e il dynamic pricing

Petra Marija Corbo 29 gennaio 2026

Dallo scorso 1º gennaio 2026 è entrato in pieno regime il sistema dinamico di acquisizione dei biglietti – cosiddetto Dynamic Pricing, delle Frecce Trenitalia (con esclusione, quindi, dei trasporti ferroviari regionali e intercity), andando a superare il tradizionale sistema rigido dei prezzi. Si tratta di un modello tariffario, già utilizzato nell’ambito del trasporto aereo, nel quale i costi dei biglietti variano a seconda della richiesta della clientela.

Seppur già con il vecchio sistema ci fossero delle differenze nel costo dei biglietti riferiti al medesimo servizio di trasporto, queste risultavano essere legate unicamente alla disponibilità delle offerte; diversamente, con il dynamic pricing, più alta sarà la domanda, più alto sarà il prezzo e viceversa. Per bilanciare questo modello tariffario, durante i rinomati periodi di grande richiesta, sono stati previsti, a garanzia dei passeggeri, dei tetti massimi non superabili.

Lo scopo ultimo perseguito da Trenitalia è quello di andare a rendere più appetibili i giorni e le fasce orarie meno gettonate, aumentando la vendita dei biglietti e, conseguentemente, il tasso di riempimento.

Il dynamic pricing viene regolato da un algoritmo e uno dei fattori maggiormente incidenti sui prezzi dei biglietti risulta essere il periodo nel quale questo ultimi vengono acquistati. Sono state, segnatamente, definite tre finestre temporali: Gold Window, Silver Window e Critical Zone. La prima è la più vantaggiosa per l’acquisto del biglietto e corrisponde al periodo intercorrente tra i 21 e i 30 giorni prima della data di partenza, nell’ambito del quale, al fine di garantire il riempimento iniziale del treno, vengono offerte le tariffe più basse; la seconda, collocata dai 7 ai 14 giorni prima della partenza, è la finestra in cui i prezzi iniziano ad aumentare; infine, la terza, che copre dagli 0 ai 3 giorni prima della partenza, è quella in cui i costi sono, tendenzialmente, i più onerosi.

Risulta evidente come questo modello tariffario vada ad avvantaggiare il passeggero che ha la possibilità di pianificare con largo anticipo l’acquisto del biglietto, penalizzando, d’altro canto, tutti gli acquisti last minute.