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La Convenzione di Londra del 1989 sul salvataggio: l’esperienza italiana a 30 anni dalla ratifica – Genova, 27 giugno 2025

Giorgio Berlingieri 01 agosto 2025

Il 27 giugno 2025 si è tenuto a Genova, al termine dell’Assemblea ordinaria dell’Associazione italiana di
diritto marittimo – AIDIM, il Convegno La Convenzione di Londra del 1989 sul salvataggio: l’esperienza
italiana a 30 anni dalla ratifica.
Il salvataggio in mare è stato uno dei primi temi affrontati dal Comité Maritime International, i cui lavori
sono sfociati nella storica convenzione di Bruxelles del 1910, fondata sul principio no cure – no pay,
profondamente consolidato nella prassi internazionale.
La Convenzione del 1989, elaborata sotto l’egida dell’International Maritime Organization, ha recepito e
dato continuità ai principi tradizionali contenuti nella Convenzione del 1910, ma ha anche modernizzato il
sistema per renderlo capace di rispondere alle nuove sfide poste dallo sviluppo dei traffici marittimi e della
relativa regolamentazione, anche in tema di tutela dell’ambiente marino dall’inquinamento.
L’Italia ha ratificato sia la Convenzione del 1910 – che il codice della navigazione ha poi sostanzialmente
ripreso nel disciplinare l’istituto – sia, con la legge 12 aprile 1995, n. 129, la Convenzione di Londra del
1989, allineandosi così alla normativa internazionalmente uniforme.
A trent’anni da tale ratifica, è apparso opportuno considerare l’esperienza italiana nella sua applicazione
pratica.
In apertura vi sono stati i saluti di Elisabetta Vidali, Presidente della Corte d’Appello di Genova, di Enrico
Ravera, Presidente del Tribunale di Genova, di Stefano Savi, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Genova
e del C.V. (CP) Marco Nobile, Capo Ufficio della Direzione Marittima della Liguria, in rappresentanza del
Direttore Marittimo della Liguria e Comandante della Capitaneria di porto di Genova Contrammiraglio (CP)
Antonio Ranieri.
I lavori sono stati introdotti da Giorgio Berlingieri e da Marco Lopez de Gonzalo, che hanno ripercorso
l’evoluzione storica dell’istituto del salvataggio e raffrontato i contenuti del codice della navigazione e della
Convenzione di Londra.
Presiedute da Alfredo Antonini, sono seguite due Sessioni, con relazioni di Filippo Cassola sul pericolo e gli
altri criteri per determinare il compenso, di Fiorenza Prada sulla parziarietà e solidarietà tra debitori del
compenso, di Francesca d’Orsi sul LOF 2024, di Angelo Merialdi sul diritto dell’equipaggio al compenso, di
Filippo Pellerano sul salvataggio di persone, di Claudia Cimmino sul salvataggio con pluralità di soccorritori
e di Cecilia Severoni sul salvataggio nella prospettiva delle navi autonome.
Le considerazioni conclusive sono state svolte da Stefano Zunarelli.