La nuova proposta della Commissione UE «One journey, one ticket, full rights»
La Commissione europea, nell’ottica di costruzione di uno “spazio ferroviario europeo unico”, ha presentato il 13 maggio 2026 una nuova proposta denominata “One journey, one ticket, full rights”, ora all’esame del Parlamento europeo e del Consiglio.
La proposta, che si inserisce nel più ampio quadro delle politiche europee di mobilità sostenibile e di rafforzamento della rete ferroviaria ad alta velocità, mira a superare la storica frammentazione dei sistemi di prenotazione ferroviaria nazionali, introducendo la possibilità per il passeggero di acquistare, attraverso un’unica transazione, un titolo di viaggio valido per tratte operate da più imprese ferroviarie, incluse quelle transfrontaliere.
Dal punto di vista giuridico, l’elemento più innovativo riguarda il rafforzamento dei diritti dei passeggeri. Oggi, infatti, il viaggiatore che acquista tratte separate presso operatori differenti rischia di perdere le tutele previste dal reg. (UE) 2021/782 in caso di coincidenze mancate, ritardi o cancellazioni. La Commissione intende colmare tale lacuna sancendo che, quando il viaggio è acquistato come operazione unitaria tramite una piattaforma di ticketing, il passeggero benefici di una protezione integrale lungo l’intero itinerario, con diritto ad assistenza, riprotezione, rimborso e compensazione economica.
L’intervento normativo appare particolarmente significativo anche sotto il profilo della concorrenza e dell’accesso ai dati. Le nuove regole prevedrebbero obblighi di interoperabilità e di accesso equo ai sistemi di distribuzione, limitando il rischio che i grandi incumbent ferroviari possano mantenere posizioni dominanti attraverso il controllo esclusivo delle piattaforme di vendita. In questa prospettiva, la proposta si colloca nel solco della progressiva digitalizzazione del settore dei trasporti e dell’affermazione del principio europeo della neutralità delle piattaforme di intermediazione.
Non mancano, tuttavia, profili problematici. L’implementazione tecnica del biglietto unico richiederà standard comuni per la condivisione dei dati, l’armonizzazione delle condizioni tariffarie e un delicato coordinamento tra imprese ferroviarie, piattaforme digitali e autorità nazionali. Inoltre, resta da verificare l’impatto economico sugli operatori ferroviari tradizionali, alcuni dei quali hanno storicamente mostrato resistenze verso sistemi aperti di distribuzione dei titoli di viaggio.