Mobilità Aerea Avanzata in Italia: bozza di aggiornamento del Piano Strategico Nazionale (2021–2030)
Il Piano Strategico Nazionale 2021 – 2030 (“PSN”) per lo sviluppo della Mobilità Aerea Avanzata (“AAM”), nato dal Protocollo d’intesa tra l’ENAC e il Ministero per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione (ora MITD), costituisce lo strumento di coordinamento tra governo, regolatore aeronautico, territori e industria, con l’obiettivo di costruire un sistema resiliente ai cambiamenti.
A metà del periodo di riferimento, ENAC ha promosso un aggiornamento del PSN per il quinquennio residuo, al fine di completare la transizione dell’Italia da polo di sperimentazione aeronautica a leader di mercato operativo e commerciale: se la prima fase del piano (2021 – 2025) è stata dedicata alla creazione delle basi e delle “regulatory sandboxes”, la seconda fase (2026 – 2030) è focalizzata sull’implementazione sistematica e sulla scalabilità nazionale delle soluzioni. I criteri di aggiornamento comprendono: a) la semplificazione del documento; b) l’adozione di una Roadmap più dinamica, basata su progetti anziché su semplici schede di attività; c) l’allineamento al mutato contesto internazionale; d) la revisione periodica della Roadmap.
Nella bozza del PSN, per il quinquennio 2026 – 2030, si propone una segmentazione binaria che riflette la realtà operativa del mercato italiano, distinguendo: “Aerial Operations” (95% del mercato attuale), comprendenti le attività di acquisizione dati, ispezione, monitoraggio e lavoro aereo specializzato, per le quali la sfida è la scalabilità, e “Innovative Air Services” (5% del mercato attuale), segmento ad alto potenziale di crescita relativo al trasporto di merci e persone.
Per garantire il passaggio dalla sperimentazione all’operatività commerciale, la proposta di aggiornamento si articola su quattro ambiti di applicazione interdipendenti.
L’ambito della regolazione mira alla creazione di un quadro normativo agile per operazioni complesse in sicurezza. Il Piano d’Azione UE per la Security dei droni e delle relative contromisure, pubblicato dalla Commissione Europea a febbraio 2026, ha orientato l’aggiornamento verso la componente security, declinando le azioni anche sui temi dell’impiego illecito dei droni, delle contromisure (C-UAS) e della cybersecurity applicata alla AAM.
L’ambito della tecnologia e dello sviluppo industriale punta a consolidare la leadership italiana, riducendo le dipendenze strategiche, attraverso investimenti orientati verso l’integrazione dell’IA per l’automazione del volo e la gestione predittiva delle operazioni. Fondamentale sarà, inoltre, la creazione di una rete di centri di collaudo nazionali per la validazione di piattaforme, comprese quelle a duplice impiego.
Le infrastrutture rappresentano l’elemento abilitante per la scalabilità: spazio aereo, basi di terra e reti di comunicazione devono interagire in modo fluido e automatizzato, con la mobilità aerea integrata nella pianificazione urbana tramite i Piani Urbani di Mobilità Sostenibile.
Infine, il successo della AAM dipenderà dall’accettazione sociale dei benefici generati. Si propongono misure per mitigare gli impatti acustici e visivi e programmi di formazione avanzata per creare nuove competenze professionali, trasformando l’innovazione tecnologica in crescita occupazionale.
La bozza di aggiornamento del Piano Strategico Nazionale è aperta alla consultazione pubblica fino al 20 giugno 2026, offrendo l’opportunità di contribuire alla definizione di una strategia condivisa per il futuro della Mobilità Aerea Avanzata in Italia.