Trasporto terrestre e multimodale: i nuovi orientamenti della commissione europea in materia di aiuti di stato e il regolamento di esenzione per categoria
Il 16 marzo 2026 la Commissione europea ha annunciato l’adozione di una comunicazione contenente orientamenti in materia di aiuti di stato per il trasporto terrestre e multimodale (LMT) e di un regolamento complementare (il regolamento di esenzione per categoria nel settore dei trasporti o TBER) che individua alcune categorie di aiuti di stato nei medesimi settori dei trasporti e le esenta dagli obblighi di notifica di cui all’articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE), entrambi pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il 30 marzo 2026 rispettivamente con i riferimenti C/2026/1656 e 2026/562.
I due strumenti sono fondati sull’esigenza di favorire la transizione verso la neutralità climatica e lo sviluppo della mobilità sostenibile. La Commissione riconosce infatti che, in ragione dei fallimenti di mercato tipici dei settori di trasporto suindicati, gli obiettivi europei non possono essere raggiunti in assenza di supporto pubblico, e si propone di guidare gli Stati membri nell’adottare le misure meno distorsive del mercato interno e compatibili con la normativa europea.
Attraverso gli orientamenti LMT, la Commissione individua e chiarisce le condizioni di compatibilità delle misure di aiuto di stato con l’articolo 93 TFUE, che ammette tali aiuti nel settore dei trasporti terrestri purché necessari per il coordinamento e laddove siano volti al rimborso di obblighi inerenti alla nozione di pubblico servizio.
Per alcune tipologie di aiuto, ad alto rischio di generare distorsioni, è poi prevista come misura di bilanciamento una valutazione ex post avente ad oggetto l’efficacia della misura, il suo impatto sui mercati e la concorrenza ed eventuali effetti di distorsione contrari agli interessi dell’Unione europea.
Il regolamento TBER identifica invece alcune misure di aiuto di stato (sempre con riferimento ai medesimi settori dei trasporti) che, alle condizioni stabilite dal regolamento, sono considerate compatibili con il mercato interno e sono pertanto esenti dagli obblighi di notifica. Sono inclusi sia regimi di aiuti, che possono coinvolgere più imprese, sia aiuti ad hoc.
Le norme del regolamento chiariscono poi, per ciascuna tipologia di aiuti, chi possano essere i beneficiari, quali costi possano essere sovvenzionati, per quanto tempo e con quale intensità massima possa essere erogato l’aiuto e la soglia superata la quale l’esenzione viene meno.
Dalla lettura congiunta dei due strumenti si desumono pertanto un obiettivo comune, quello di accelerare e supportare una transizione verso modalità di trasporto più sostenibili, e un metodo comune, ovvero la semplificazione delle procedure di concessione degli aiuti di stato.
Tale semplificazione viene perseguita attraverso l’introduzione di orientamenti e misure regolamentari che codificano la prassi formatasi negli anni e rendono più coerenti i quadri normativo e procedurale. Infatti, attraverso il TBER, vengono definite ex ante le condizioni di compatibilità degli aiuti e delimitato l’obbligo di notifica, mentre gli orientamenti LMT, codificando le decisioni passate dalla Commissione, coadiuvano gli Stati membri nell’operare le valutazioni di compatibilità sulla base della normativa europea.
Ne consegue altresì un ampliamento della sfera di autonomia degli Stati membri, i quali assumeranno la responsabilità primaria nell’attuazione degli obiettivi sottesi alla riforma, potendo avvalersi — nei limiti di un esercizio ragionevole e proporzionato — delle nuove possibilità riconosciute dalla Commissione.